Come si vive e lavora al tempo del coronavirus

L’articolo di blurating:

Giuliana Rapetta, tra post-it, rituali e un foglio A4

Ommioddiooooo….che tristezza…non so neppure perchè ho iniziato a leggere questo post. Generazione yuppies… Agenda fitta di appuntamenti, telefono come protesi irrinunciabile, aperitivi, party, e palestra. Magari niente cocktails causa coronavirus, ma alla palestra non si rinucia e si fa via skype. Generazione da “edonosmo reganiano”, come si era solito definirli…si vive per gli affari ed il lavoro…si “fanno affari” perché gli affari danno status e lo status aiuta gli affari. È l’apoteosi della vita in vetrina. Relazioni personali ridotte a mero strumento in relazione agli affari. Niente figli ed amicizie collegate al business. Non a caso…”Ed è una giornata così piena che non mi dà il tempo di riflettere sul fatto che mi mancano i famigliari, l’ambiente dell’ufficio ed anche il guidare”.

Vivere per sè, è il mantra dei giorni nostri.