Cri, Mantovani: accordo storico per 700 lavoratori precari

Cri, Mantovani: accordo storico per 700 lavoratori precari

11 settembre 2014 

(Ln – Milano) Oltre 700 lavoratori dipendenti di Croce Rossa a tempo determinato saranno stabilizzati e potranno contare sul mantenimento dei livelli salariali: questo l'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Regione Lombardia, Croce Rossa e organizzazioni sindacali.

IL DECRETO DEL 2012 – A seguito, infatti, dell'entrata in vigore del Decreto legislativo 178/2012, Croce Rossa aveva avviato un processo di riorganizzazione della propria struttura: dal 1 gennaio 2014 tutti i Comitati locali e provinciali erano stati trasformati in Associazioni di promozione sociale, con il Comitato centrale ed il Comitato regionale confermati soggetti pubblici fino al 2015.

VIA ALLE ASSUNZIONI – Ora i dipendenti che svolgevano, a tempo determinato, la propria attività nell'ambito del soccorso sanitario saranno assunti, a tempo indeterminato, alle dirette dipendenze dei singoli Comitati Locali o Provinciali. La notizia, con un comunicato congiunto, è stata resa nota dal vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani, dal presidente regionale della Croce Rossa Maurizio Gussoni, e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. 

UNA BELLA NOTIZIA – "Si tratta di un accordo storico. Un vero e proprio esercito di precari – sottolinea Mario Mantovani – verrà stabilizzato. Questa è una bella notizia per la Lombardia e l'intero Paese. Inoltre continueremo a garantire ai nostri territori quel presidio di sicurezza ed efficacia che da sempre Croce Rossa rappresenta per i cittadini della nostra Regione. Ringrazio per questo Areu che, in stretto accordo con Regione Lombardia, ha seguito i tavoli di lavoro e tutti i soggetti che hanno collaborato al raggiungimento di questo risultato".

SALVATI 700 POSTI DI LAVORO – "Il senso di responsabilità di Areu, sindacati e Croce Rossa regionale della Lombardia – spiega Maurizio Gussoni, presidente regionale CRI – ha consentito da una parte il salvataggio di oltre 700 posti di lavoro e dall'altra il mantenimento del servizio di qualità offerto in Regione Lombardia da Croce Rossa. E' un esempio virtuoso di come la Pubblica amministrazione, riesca, quando decide di farlo, a risanare se stessa in tempi brevi e con risultati ottimali".

RISPOSTA AI BISOGNI SOCIALI – Massima soddisfazione da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Non potevamo permettere che il mutare del quadro normativo e le difficoltà a dialogare tra i diversi soggetti penalizzassero i lavoratori di Croce Rossa Lombardia e il Sistema del soccorso sanitario. Questo accordo – affermano nel loro comunicato le organizzazioni sindacali – garantisce la continuità organizzativa, lavorativa ed anche economica dei lavoratori che diversamente avrebbero subito la mancanza di regole".

PREVALE SENSO DI RESPONSABILITÀ – "Il passaggio a tempo indeterminato assume una valenza significativa come risposta ai bisogni sociali e di vita dei molti giovani impegnati in questa importante attività. Si consolida, inoltre, il quadro delle convenzioni anche per i prossimi tre anni. Adesso tocca ai lavoratori aderire – concludono Cgil, Cisl e Uil – attivando le procedure per il tramite dei sindacati. Alla fine ha prevalso il senso di responsabilità".

(Lombardia Notizie

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