La democrazia sindacale questa sconosciuta…. e la “materia grigia” idem!

Se combiniamo la picture postata dalla Fisac Cgil di #Unicredit come testata del proprio sito con il post sulle votazioni sul fondo pensione di gruppo, quello che balza subito all’occhio è che la Fisac ha ragione: la materia grigia è veramente a richio! Per motivi diversi da quelli che voglio farci credere i soliti compagnucci (se non è fascismo o populismo è razzismo… che volete, le armi son quelle e gli argomenti scarseggiano).  Leggere un comunicato con toni così boriosi come quello sulla riforma dei Fondi Pensione voluti da UniCredit è alquanto stucchevole.

Definire che il referendum è stato approvato a  larga maggioranza stride un po’ con la difficoltà di raggiungere il quorum. Si sono espressi solo il 52,70% degli iscritti. E che fatica per raggungere il quorum! Questo tono tronfio dei sindacati stride un po’ con i continui patemi subiti e dalle difficoltà nel far passare le modifiche statutarie. Il quorum non c’è, che si fa? Rimandiamo la scadenza del voto…..per una, due, tre volte….

E come in tutte le “democrazie” che si rispettino, quando gli elettori non votano come chiede il manovratore che si fa? Si procrastina la scadenza del referendum ad oltranza, si sguinzagliano i sindacalisti per raccattare elettori e convincerli della bonta dell’operazione.

E’ questa la democrazia sindacale?

Quello del referendum è lo strumento principe per l’affermazione della volontà dei lavoratori, ebbene oggi in #Unicredit i SINDACATI ce l’hanno scippato!

1 Commento

  1. E’ davvero vergognoso, per far raggiungere il quorum, questa volta è stata spostata più volte la scadenza. Purtroppo l’uso di questi furbate è prassi !
    Un altro furbesco escamotage usato non molto tempo fa, fu quello di considerare valido al fine del quorum, il solo accesso alla procedura anche senza esprimere nessuna volontà di voto o di astensione.
    Proprio perchè il raggiungimento del quorum, l’approvazione delle modifiche statutarie,o l’approvazione del del bilancio è quello che più interessa al manovratore. Indipendentemente dagli interessi o dal volere dei lavoratori.
    La cosa triste è vedere che una parte del sindacato condivide appieno l’interesse del manovratore.
    E’ questo il vero scandalo.

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