Adusbef e Federconsumatori contro la gestione allegra dei finanziamenti bancari

Per Adusbef e Federconsumatori l'talia rappresenta uno dei maggiori mercati europei di Non Performing Loan. Lo si evince da un recente studio condotto da  UBS (Unione Banche Svizzere).

In sintesi:

Nel rapporto tra crediti deteriorati sui prestiti totali alla clientela (Npl netti) che misura la capacità dei banchieri di valutare la meritorietà del credito, la più virtuosa è Mediobanca con lo 0,6%; la più allegra è Unipol con il 6,3%, seguita da MPS (5%); Bnl (4,5%); Unicredit (3,5% uguale alla media); Intesa San Paolo al 3%.

"Altro dato che dimostra la pessima gestione creditizia dei signori banchieri è il rapporto tra crediti Npl e Core Tier 1, principale indicatore patrimoniale delle banche. Banco Popolare ha il record negativo con l’87,7% seguito da BPM con l’82,6% e da Carige, che si piazza al terzo posto con il 72,6%: i crediti deteriorati di queste 3 banche hanno mangiato l’intero patrimonio. Seguono Bper con il 61,7%; Unicredit con il 44,3%; Ubi banca col 43%; Intesa San Paolo con il 37,8%".

"A fronte di questa disastrosa gestione del credito e del risparmio, che non lascia margini a dubbi e giustificazioni e che dovrebbe indurre Banca d’Italia a chiedere conto ai banchieri perché utilizzano i sudati risparmi degli italiani per finanziare le aziende decotte fatte di amici e compari come Zalesky, Zunino, Ligresti invece di offrire credito ad imprenditori meritevoli, Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo, sempre più a braccetto con le banche amiche nell’assecondare i loro desiderata, come la rivalutazione delle quote di Bankitalia ed il regalo fiscale di 19,4 miliardi di euro inserito nella legge di stabilità, di sanzionare una gestione imprudente che danneggia le Pmi e le famiglie, nuocendo gravemente all’economia italiana".

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