Stato di polizia tributaria: cosa rischio se non ho prove per ogni versamento effettuato sul mio conto corrente

“Per legittimare un fisco così arrogante e posto in spregio dei diritti inviolabili, si è oramai disegnato uno Stato di polizia tributaria dove da un lato ogni battito di ciglia viene monitorato dal controllore e, dall’altro con la compiacenza della giurisprudenza tributaria, si rendono granitici principi aberranti quali l’inversione dell’onere della prova, legittimando tutti gli accertamenti invasivi possibili”.

( da  Fisco, la supercazzola del Durc e lo Stato di polizia tributaria)

Conto corrente: cosa rischio se non ho prove per ogni versamento

Versamenti in banca: il fisco può chiedere giustificazioni per ognuno di essi e, se non giustificati, li tassa nuovamente.

Che succederebbe se, sul tuo conto corrente, dovessero risultare una serie di versamenti e un giorno l’Agenzia delle Entrate decidesse di fare un controllo bancario sulla tua posizione? La banca sarebbe tenuta a fornirle tutta la documentazione e, quindi, sarebbe in grado di ricostruire ogni movimentazione in entrata. Ma se per i prelievi non ci sono limiti e non c’è obbligo di fornire giustificazioni, non è così per i versamenti i quali possono essere scandagliati ad uno ad uno. Legittimo a questo punto che tu, proprietario come tanti altri di un conto corrente, ti chieda cosa rischio se non ho prove per ogni versamento? La risposta è stata fornita da una recente ordinanza della Cassazione. Ecco qual è la soluzione.

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