Si chiama bonus 
il dio dei manager (L’Espresso)

Si chiama bonus 
il dio dei manager

Nel 2014 i capi di molte grandi aziende si sono aumentati lo stipendio. 
E hanno incassato buonuscite o premi da favola. Con il caso-limite del nuovo numero uno di Luxottica: nove milioni di euro solo per accettare il lavoro

(…) Il più pagato tra i banchieri, a quota 3 milioni, è l’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni che l’anno scorso grazie ai bonus ha visto aumentare del 30 per cento la sua retribuzione. Ghizzoni stacca di parecchie lunghezze il suo collega a capo di Intesa, Carlo Messina, ventunesimo con 2,2 milioni di compensi.(…)

(…)A fare la differenza, comunque, è sempre il bonus. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Sono frequenti i premi di risultato, ma la novità di quest’anno, almeno in Italia, sono gli incentivi all’ingresso, un compenso per convincere il manager ad accettare l’incarico. Pier Luigi Montani, che ha preso il comando di Banca Carige con i bilanci in profondo rosso, ha ricevuto circa 1,2 milioni come “incentivo una tantum per l’accettazione della carica”. Una somma che si aggiunge al compenso da amministratore delegato pari a 1,1 milioni.(…)

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