L’ostinazione della Fondazione MPS rischia di costare cara ai cittadini (2)

Ma Siena deve uscire dall'incertezza

Aveva visto giusto il Fondo monetario quando nel suo rapporto sull'Italia aveva detto che la ristrutturazione del Monte «è di importanza critica non solo per la banca, ma per l'intero sistema». E puntualmente il sistema-Italia ha dimostrato di non sapersi coordinare in tempo utile ed è costretto a rincorrere affannato soluzioni di emergenza. Non solo: ha sottovalutato che la posta in gioco è ancora più alta perché coinvolge il ruolo che le Fondazioni (e per il loro tramite, la politica) devono avere nelle banche. Tutto questo significa che il rinvio non è affatto neutrale e che i costi che si prospettano (mancato risparmio sui Monti-Bond per circa 130 milioni e incertezza sulle condizioni del mercato dei capitali fra cinque mesi) vanno imputati all'incapacità di trovare una soluzione equilibrata nei mesi passati.

Leggi qui l'intero articolo di Marco Onado: