Lo spauracchio dei licenziamenti per farci digerire le deroghe (negative) al CCNL?

Terrorismo psicologico per far digerire l’ennesimo attacco al CCNL? Forse, intanto la sola certezza è che il CCNL si avvia a diventare carta straccia. La deroga accettata e firmata dai sindacati rischia di dare una “mazzata” al contratto di categoria dal quale non si rialzerà più.

(…) “Nei prossimi quattro anni, usciranno volontariamente circa 25 mila lavoratori, come risultato di accordi sottoscritti tra sindacati e gruppi bancari, che si aggiungeranno agli altri 40 mila già usciti. Le banche oggi impiegano circa 300 mila persone, più altre 37 mila che lavorano nelle banche di credito cooperativo. La nota positiva è che questi 65 mila li abbiamo gestiti ottenendo anche 18 mila assunzioni di giovani a tempo indeterminato. Ma una volta che avremo esaurito questo bacino di prepensionamenti, quando arriveranno nuove aggregazioni, l’alternativa sarà passare ai licenziamenti”.

Così il sindacalista a la Stampa a cui affida anche la sua ricetta per ovviare ai licenziamenti. Quale? Prevedere nuove figure professionali. (…)

Banche, altra stretta sui licenziamenti. Fabi: “In quattro anni fuori 25mila dipendenti”