Lavoro: quando l’azienda licenzia per un “post” su Facebook

Le condotte valutabili e il principio di proporzionalità per la legittimità della sanzione disciplinare
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Avv. Paolo Accoti – Quello dei social network è un fenomeno in fortissima espansione, e viene utilizzato dagli utenti nelle maniere più disparate, spesso e volentieri anche per argomenti che riguardano questioni lavorative.

Se è vero che le aziende che assumono personale, al fine di valutare il profilo del possibile candidato, sovente si avvalgono anche del “profilo” Facebook, non fosse altro per studiarne la personalità, altrettanto certamente le stesse aziende si avvalgono dei social network per contestazioni disciplinari, che possono sfociare anche in quella più gravosa del licenziamento.

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