La forma “legale” della corruzione. «Siamo lontani dall`idea di Paolo VI, che concepiva la politica «come una forma di carità verso la comunità, capace di aiutare tutti a crescere».

Ve la ricordate ?Buongiorno

Gepostet von Giuseppe Sorgini am Montag, 27. April 2020

Non me ne voglia Buseca ن! se riporto qui sotto integralmente il suo post, ma è perfetto per delineare il quadro in cui viviamo oggi. Il paradigma può essere esteso ad ogni ambito della vita sociale: sindacato imprese pubbliche e private, terzo settore…. leggete un po’…

Gli spiccioli, ovvero la corruzione legalizzata

Digressione• Pubblicato il

Ve la ricordate la Mogherini? Certo che no. Forse il nome; forse. Di sicuro non per qualcosa che abbia mai fatto. E del resto non ha mai fatto nulla. E l’altra imbecille che l’ha preceduta, Lady Ashton? La dentona con la faccia da orata? Quella la ricordate? No, vero? Di quella, dite la verità, di quella non ricordate nemmeno il nome. Della Mogherini sì, ma solo perché è Italiana.

Ebbene, l’alieno geneticamente modificato di nome Mogherini, ex portaborse dello sfigato Veltroni, messa alla commissione da bimbominkia Renzie, sarà presto rettrice del “prestigioso” Collège de Bruges. Senza la minima qualifica. Salario mensile netto, 14,000 Euro.

Se ancora non lo sapete, è universalmente noto che la corruzione contemporanea avviene in forma dilazionata ma legale. Chi si comporta bene viene sistemato. È una questione nota e trattata estesamente in molti ambiti.

Abbiamo ex primi ministri, ex presidenti, persino ex nullità evanescenti nella provincia del potere, come la Mogherini o Letta, che occupano posizioni del tutto formali in boards of directors, istituzioni d’istruzione superiore, o come consultants, posizioni per cui non hanno qualifica alcuna, ma pagate lauti stipendi, spesso milionari. In genere queste prebende si sommano ad altre. È il compenso dilazionato per aver fatto interessi altrui coi vostri soldi.

E siccome in Italia ci piace fare gli splendidi, da noi prebende e sine cura si combinano di solito a cosiddette pensioni d’oro (Ciampi, Dini, Amato, Mattarella…).

Blair, Letta, Schoeder, Clinton, la lista è lunghissima. Ma dico, voi pensate veramente che finanzieri di Wall Street paghino 250, 500 testoni a botta per 45 minuti di seminario di Chelsea Clinton perché gli interessi tantissimo sapere com’era problematico essere una quattordicenne cessosa e sfigata alla Casa Bianca nel 94?

Questo non ha nulla a che veder con destra e sinistra ed è, come dicono in America, “la palude”, comune persino (o forse soprattutto) ai livelli intermedi del potere (per dire, generali USA che vanno in pensione e ricevono posizioni con stipendi milionari dalle multinazionali con cui avevano firmato, a spese del contribuente, contratti miliardari per il pentagono solo pochi anni prima).

Come esempio, il net worth di Sant’Obama N$gr$tto Lagrimoso, Santo Patrono di Tutti i Paraculi, era non molto più del mio, e come nel mio caso conteggiando prima casa, qualche piccola proprietà, qualche investimento, fondo pensione. Era salito, ma non di molto, mentre era senatore, diventando credo circa 4-5 milioni quando ha lasciato la casa bianca. A tre anni dal suo addio il suo patrimonio è cresciuto nell’ordine dei 200 milioni. Ha appena comperato una proprietà per i fine settimana a Martha’s Vineyard per 12 milioni. Residenza sulla spiaggia; apparentemente la svalutazione dell’investimento dovuta al crescere del livello del mare causa Global Warming non lo preoccupa: quella era la stronzata che raccontava a voi (e chi ci ha creduto, mi spiace, è un coglione). Li fate anche voi 50-70 milioni l’anno da disoccupati?

Lo stesso si può dire di Al Gore, che dopo aver fatto milioni col Global Warming, si è beccato 100 milioni dal… Qatar. Uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo.

Lo stipendio di un senatore Americano è solo del 15% più alto del mio. Ma farete fatica a trovare un senatore che non sia ricchissimo. Incluso il ‘socialista’ Bernie Sanders, quello che in viaggio di nozze in Unione Sovietica cantava l’internazionale coi compagni e che ora va ai comizi in jet privato. A maggior prova del fatto che le discussioni sul salario dei parlamentari son discorsi da demagoghi destinati alle capre che li seguono. Scusatemi, questa gente ha la possibilità di spostare ad altri letteralmente centinaia di miliardi dei vostri soldi, e voi state a discutere se dargli mille o duemila euro al mese in più on meno?

Naturalmente, per questa gente queste posizioni rappresentano un grand’avanzamento. Per Obama, 200 milioni possono anche essere gran bei soldi. O anche per me o voi. Ma è chiaro che, paragonato ai ricchi veri, di cui sono i burattini, si tratta di spiccioli. Il fatto è che questi si comperano politici e presidenti col resto che han trovato dimenticato nel taschino della giacca.

Perché i burattinai son ricchi ma hanno il braccino corto. Per ricompensare un presidente Americano dei suoi servigi, 50-70 milioni all’anno paiono davvero pochini, rispetto ai soldi che ha fatto fare a questo o quello. Per un commissario europeo, specialmente un nulla con la menta attorno come la Mogherini, si parla poi di miseri 14,000 euro mensili netti in un’istituzione creata con grandi ambizioni e poi sopravvissuta come parcheggio per servi sciocchi. Per un citrullo glorificato come Letta pare sia tra il doppio ed il triplo, ma comunque siam sempre lì, non moltissimo. È vero che assomma posizioni, ma alla fine son proprio i trenta danari di Giuda. Invece che Gesù, han venduto voi.

Tutto questo è naturalmente ben noto, ed è ignorato solo dagli ignoranti.

“Ainsi, l’Italienne Federica Mogherini, ancienne ministre des Affaires étrangères de l’Union européenne et vice-présidente de la Commission (2014-2019), qui n’aura pas laissé un souvenir impérissable de son passage à Bruxelles, va être parachutée rectrice du Collège de Bruges, en violation de toutes les procédures internes de l’institution.”

Traduzione: “E così, l’Italiana Federica Mogherini, in precedenza ministro affari esteri dell’ Unione e vicepresidente di commissione, che non lascerà certo memoria indelebile del suo passaggio a Brusselles, verrà paracadutata come rettrice del Collège de Bruges, in violazione a tutte le procedure interne dell’istituzione”

Questa lucida analisi non può star rinchiusa dentro a faccialibro, col rischio di sparire da un momento all’altro. Curiosamente è un commento a questo sfogo:

Contesto l’editoriale di Liberation che critica il prestigioso e ben pagato incarico offerto a Federica Mogherini, nonostante la mancanza dei titoli minimi richiesti.
La ex portaborse Mogherini ha svolto egregiamente il pomposo incarico di Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza dell’Unione Europea: occupare il posto e non fare nulla.
E’ per questo che Matteo Renzi, da Presidente del Consiglio, si è battuto per farglielo avere.
Federica Mogherini ha dichiarato che non tornerà in Italia. Forse è meglio per lei che non lo faccia.

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 L’Union européenne soigne ses anciens dirigeants – Libération

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