Intervista a Sileoni (fabi) sull’impegno chiesto alle banche per le erogazioni previste dal Governo

la costante è che tutti stanno chiedendo lo “scudo penale”…

(…)

Dica dell’aspetto più politico.

«La questione di fondo è che per imprese e famiglie il tema è spesso la rata del prestito, del mutuo, lo scoperto di conto corrente. E molti, a torto o a ragione, si aspettavano una quota di aiuto a fondo perduto. Non parliamo di helicopter money, bensì di erogazioni dirette e semplici. Ma questa cosa di fatto non c’è. Inoltre ci sono questioni giuridiche non chiarite».

Per i banchieri?

«Sì. Parliamo di questioni delicate quali, per esempio, scudo penale, concorso in bancarotta o ricorso abusivo del credito. Sono criticità legate ai finanziamenti di cui il decreto deve tener conto. Ci sono troppe casistiche determinanti che dovranno essere vagliate per ora non previste».

Qualche esempio?

«Un’azienda che chieda una cifra importante ma che sta per fallire, o che ha già avuto problemi con le banche. Questa casistica deve essere chiarita bene ed è molto ampia».(…)

Estratto da:

“Alle banche servono almeno 10 giorni”