Gli ex top manager di Unicredit cadono sempre in piedi

Ci si rammarica perchè dove c’è una banca in procinto di fallimento c’è un banchiere o diregente “trombato”  da UniCredit.

Più che del valor poté la politica…

Un passo dell’articolo di esprime bene la situazione in cui versa la scarna finanza nostra:

(…) I CACCIATORI DI TESTE COSA FANNO? Perché in questi anni nessuno dei cacciatori di teste che lavorano per le grandi banche (e che hanno avuto e hanno tuttora un “gran da fare” per cercare dei manager capaci che sappiano rimediare ai disastri spesso causati da chi li ha preceduti) non si sono mai interessati a quei manager (di solito di banche piccole) che fanno funzionare ciò che i “soliti nomi” hanno distrutto e possono ancora distruggere? O almeno cercare di capire se sono davvero bravi oppure magari solo fortunati?

Chi è bravo… meglio nasconderlo: sia mai possa raggiungere posizioni più alte e scalzare dalle poltrone i soliti noti della finanza

In Italia si tende a non voler vedere i casi di eccellenza, che pure ci sono, perché si preferisce appiattire tutto verso il basso. I bravi e i competenti rompono il sistema. Il guaio italiano è che non solo l’ascensore sociale, ma anche l’ascensore professionale, l’ascensore delle competenze, si è inceppato. Chi è bravo… meglio nasconderlo: sia mai possa raggiungere posizioni più alte e scalzare dalle poltrone (che non meritano) i soliti noti, quelli che fanno il giro di promozioni e premi, i protagonisti del nostro, ben noto, “gioco dell’oca” della cabina di pilotaggio delle segrete stanze. (…)

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Immagine:  giphy.com