Abi, sì ai contratti complementari

[pullquote]Per il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, la nuova proposta di Abi è «una timida apertura sull’area contrattuale[/pullquote]

Questo contratto dei bancari non passerà attraverso la destrutturazione dell’area contrattuale. L’ipotesi che Abi aveva avanzato in novembre è stata rivista e arricchita con l’opzione del contratto complementare che, per le attività non core, darebbe alle imprese la possibilità di avere un contratto meno pesante. Le banche propongono l’introduzione dei contratti complementari nei rami d’azienda che si occupano di gestione delle carte di credito e debito e sistemi di pagamento, servizi di elaborazione dati, anche di tipo consortile, centri servizi, con attività̀di tipo amministrativo e contabile, ma non di sportello, e infine per le attività di supporto operativo alla gestione amministrativa di immobili d’uso. Secondo i banchieri questa ipotesi permetterebbe di difendere l’area contrattuale e di conseguire gli obiettivi di risparmio. I contratti complementari infatti prevedono un orario settimanale di 40 ore, con tabelle retributive del 20% inferiori al contratto del credito.

Abi, sì ai contratti complementari

Il Sole 24 Ore

Per il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, la nuova proposta di Abi è «una timida apertura sull’area contrattuale, bilanciata da …